Detrazione spese funebri 2017

Le spese funebri detraibili dalla dichiarazione dei redditi entrano per la seconda volta quest'anno a far parte del modello 730 precompilato insieme ad altre tipologie di spesa come quelle mediche, sanitarie e istruzione. Un’altra importante novità, sempre relativa alle spese funebri, è che dall'anno scorso è possibile detrarre le spese sostenute per qualunque persona, nel senso che ai fini di detrazione viene a cadere il vincolo di parentale tra defunto e chi paga le spese del funerale ed il nuovo limite massimo di spesa detraibile diventa 1.550 euro. Vediamo tutte le novità introdotte nel 730/2017 precompilato per la detrazione delle spese funebri da dichiarare nella dichiarazione dei redditi. <strong>Abolizione vincolo parentale e nuova soglia di detraibilità</strong> A partire dalla scorsa dichiarazione dei redditi, tra le spese detraibilli dalla dichiarazione dei redditi le spese funebri sostenute nel 2016 dai contribuenti sono inserite direttamente dall’Agenzia delle Entrate nel nuovo modello 730 precompilato insieme alle spese mediche e sanitarie e quelle relative all’istruzione. Dal 730 precompilato 2016 e sul modello 2017 le spese funebri sono entrate a far parte della dichiarazione dei redditi precompilata insieme ad un’altra importantissima novità: l'abolizione del vincolo parentale. E' un vecchio vincolo che obbligava i contribuenti a portare in detrazione

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Regolamento di Polizia Mortuaria

La legge in Italia prevede che lo svolgimento dei funerali sia oggi generalmente regolato dalle norme contenute nel <strong>D.P.R. 285/90</strong> del 10 settembre 1990 detto anche <strong>Regolamento della Polizia Mortuaria</strong>. In alcune parti questo regolamemnto è stato comunque superato e aggiornato negli anni da successivi provvedimenti come ad esempio il <strong>DPR 14/97</strong> che regolamenta i requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi dei cimiteri e che comprende anche una prescrizione per i Comuni di istituire “una sala per onoranze funebri al feretro”. Quando in un trasporto funebre vi sia extraterritorialità prevalgono sempre per il tratto sul territorio italiano la norma statale (cioè il DPR 285/1990) e per l’eventuale parte all’estero, la Convenzione di Berlino 10 febbraio 1937   <a href="http://presidenza.governo.it/USRI/ufficio_studi/normativa/D.P.R.%2010%20settembre%201990,%20n.%20285.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA (D.P.R. 285/90)</strong></a> <a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/01130l.htm" target="_blank" rel="noopener"><strong>DISPOSIZIONE IN MATERIA DI CREMAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI (L. 130 DEL 30/03/2001)</strong></a> <a href="http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=leggiregionalidettaglio&id=9119&sv=vigente" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGE REGIONALE PER IL LAZIO (Art. 162 L. 4 DEL 28/04/2006)</strong></a>

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Esequie ecclesiastiche

Cosa dice il codice di Diritto canonico? - Canone 1176 Ai fedeli defunti devono esser rese le esequie ecclesiastiche, a norma del diritto. Le esequie ecclesiastiche, con le quali la Chiesa impetra il soccorso spirituale per i defunti e ne onora i corpi, e nello stesso tempo offre ai vivi il conforto della speranza, devono essere celebrate a norma delle leggi liturgiche. La Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti; non ne proibisce, tuttavia, la cremazione, tranne che venga scelta per motivi contrari alla dottrina cristiana. Il canone contiene tre norme di carattere generale: il diritto dei fedeli defunti alle esequie ecclesiastiche, il fine delle esequie, l’inumazione delle salme.(… omissis …) E’ la pia tradizione cristiana, che risale agli stessi tempi apostolici, d’inumare le spoglie mortali dei fedeli, affidandole alla terra, in attesa della risurrezione finale. La Chiesa è stata finora contraria alla cremazione dei cadaveri, non perchè, fosse vietata dalla legge naturale o dalla legge positiva di Cristo, ma perchè, fin dai tempi della Rivoluzione Francese, i liberi pensatori, i materialisti, gli atei, ne fecero l’espressione settaria della loro religione e del loro anticlericalismo. La cremazione venne condannata formalmente (can.1203, Codice 1917), e contro coloro che

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